giovedì 5 luglio 2007

apprendimento permanente in Europa

P r e m e s s a

Dopo le direttive di Berlino sull' eccellenza e sulla qualità della formazione e della conoscenza (2003),l'Unione Europea ha assunto la realizzazione della Society Knowledge come obiettivo primario delle strategie del Lifelong Learning.
L'obiettivo generale del programma d'azione nel campo dell' apprendimento permanente -AP- dal 2007 al 2013.
O b i e t t i v i dell' apprendimento permanente
Il programma di azione nel campo dell’ AP pone in sviluppo diversi obiettivi specifici ,tra i quali ne vanno ricordati alcuni che possono entrare nei P.O.F. delle scuole :
a-promuovere l’AP di qualità ,l’innovazione ed una dimensione europea nei sistemi scolastici
b-sostenere la realizzazione di uno spazio europeo dell’AP
c- migliorare la qualità,l’attrattiva e l’accessibilità delle opportunità di AP disponibili negli Stati membri
d-rafforzare il contributo all’ APalla coesione sociale ,alla cittadinanza attiva,al dialogo interculturale,alla parità tra le donne e gli uomini
e-contribuire ad una maggiore partecipazione di persone di tutte le età ,comprese quelle con particolari esigenze e le categorie svantaggiate,all’AP a prescindere dal retroterra socioeconomico
f-promuovere l’apprendimento delle lingue e la diversità linguistica,di contenuti,servizi,soluzioni pedagogiche e prassi a carattere innovativo basati sulle TIC( tecnologie informazione e comunicazione)
g-incoraggiare il migliore utilizzo di risultati,di prodotti e di processi innovativi e scambiare le buone prassi nei settori disciplinati dal programma di AP ,al fine di migliorare la qualità dell’ istruzione e della formazione.
Gli obiettivi del programma di AP sono collegati con il noto Programma integrato(Comenius,Erasmus,Leonardoda Vinci,Grundtvig) , con un programma trasversale composto da 4 attività chiave(sviluppo della politica,apprendimento delle lingue,TIC,diffusione) e con il programma Jean Monnet.(azione J.Monnet,istituzioni europee,associazioni europee).
Si tratta di ambiziosi obiettivi di AP che possono essere approfonditi nel sito webhttp://ec.europa.eu/education/programmes/newprog/index_en.html,in relazione alla Decisione n.1720/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 16 novembre 2006.In questo contesto pare utile proporre una riflessione su tre nodi fondamentali per realizzare uno spazio europeo all’ AP. E per comprendere il suo valore nell’ambito dei POF.
Il primo aspetto riguarda la centralità che assume nell’ AP il soggetto con i suoi problemi e i suoi bisogni di conoscenza,per cui è il sistema scuola che deve piegarsi alle esigenze apprenditive del soggetto e non viceversa. In secondo luogo emerge una precisa indicazione strategica per le politiche scolastiche e di normazione dell’ offerta formativa che si rivolge all’ intera popolazione: dal livello europeo a quello nazionale,regionale e locale.Occorre procedere di concerto,con precisi criteri e priorità nello sviluppo dell’offerta formativa,evitando occasionalismi e divisioni. Il terzo aspetto investe in pieno l’attuale funzionamento dell’ istituzione scolastica:l’AP richiede nelle scuole precise misure di sostegno al successo formativo in termini di buone conoscenze e competenze raggiunte,valorizzando l’innovazione ,lo sviluppo dei servizi, delle attività di informazione,orientamento e tutorato,attraverso “ i crediti formativi”,”il portfolio delle conoscenze e competenze “,”il curriculum vitae europeo”e “le competenze di base “ per tutti.In concreto tutto ciò che comprende il Schulentwichlung ,al fine di garantire la liberazione del potenziale delle conoscenze e la diffusa autorealizzazione umana collettiva nella direzione della richiesta “’Information an Communication Technology.” viga